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la Visita di Achille Starace a Piacenza 1933

“mosta d’arte dei pittori piacentini”


ritaglio di “Artecrazia” con le dimensioni dell’opera esposta sul Gotico

Il 18 aprile 1933, inaugurata da S. E. Achille Starace, si aprì nel salone di Palazzo Gotico la “Mostra d’arte dei pittori piacentini”, organizzata dall’Istituto Fascista di Cultura d’accordo col Sindacato artisti e professionisti. Esponevano, in una retrospettiva, Francesco Ghittoni (1855-1928), Alfredo Tansini (1872-1918) e Fedele Toscani (1877-1906) e i pittori viventi Emilio Perinetti, Luigi Arrigoni, Osvaldo Bot, Alberto Campolunghi, Bruno Cassinari, Nando Ceschi, Umberto Concerti, Elmo Diegoli, Savino Ferranti, Gino Gandolfi, Ernesto Giacobbi, Emilio Lusardi, Alessandro Marenghi, Martino Martini, Giuseppe Mazzetti, Luciano Ricchetti, Ottorino Romagnosi, Carlo Schiavi, i fratelli Giuseppe e Nazzareno Sidoli, Alfredo e Pietro Soressi, Siro Superchi e Aldo Tencati. Le sculture erano di Oreste Labò, Pier Luigi Astorri, Vittore Callegari, Antonio Cappelletti, Pietro Daveri, Vittoriano Ferraro, Sante Lupini e Luciano Ricchetti.

S. E. Achille Starace acquistò il lavoro di Bot Donna sulla Spiaggia ed elogiò l’artista quando lo ricevette nel salottino, alla stazione ferroviaria.
La scelta di Starace suscitò malumori negli espositori passatisti che, in una ventina, con un pretesto, si scagliarono contro Bot; il pittore Ballani lo difese e Bot se la cavò sferrando cazzotti futuristi a tutto spiano, dimostrando che i futuristi sapevano difendere oltre all’arte anche la loro persona.Bot per questa mostra presentò due cataloghi in cui inserì solo una parte delle opere futuriste esposte; oltre a Donna sulla Spiaggia (ferroplastica) si leggono Alba e tramonto, Paesaggio interplanetario, Ritorno dalla luna, Duce (due opere), Aeropaesaggio, Mendicante (ferroplastica), Portatrice d’acqua (ferroplastica), Gagliardetto futurista e Arco trionfale (progetto).


palazzo gotico addobbato per ricevere il Gerarca Achille Starace

Bot e Ballani, per l’occasione, realizzarono una riproduzione del Duce, progettata da Bot, di grandi dimensioni e la fissarono nella parte alta di Palazzo Gotico.
L’avvenimento ebbe risonanza a livello nazionale. (Carlo Gazzola – Piacenza 2012).


catalogo della mostra stampato da Maserati