Metti una Sera alla Balera
un Poeta, un Attore, una Pittrice e un Pugliese a Piacenza
Quella sera di Luglio decidemmo, con un giro di telefonate e messaggi, di ritrovarci tutti alla "Balera", un tipico ritrovo dove si può anche mangiare qualcosa situato nella periferia nord di Piacenza, ad un passo dalle antiche mura Farnesiane che un tempo circondavano la città. Eravamo accaldati ma contenti perché di lì a poco ci saremmo incontrati con la nostra amica Doriana Zerbinati. Un Pittrice, un’Artista geniale che utilizza materiali innovativi e insoliti, in grado di creare con la propria Arte, vere e proprie -Esperienze Sensoriali- coinvolgendo la vista e il tatto. L’occasione era interessante e inusuale perché in una saletta dell’Osteria della Balera facevano bella mostra le opere di Doriana. Il nostro amico Roberto, Presidente della Biblioteca di Strada, si offrì di caricare in macchina anche Graziano e Nino. Nel giro di qualche minuto giungemmo sul posto dove ci aspettava pazientemente l’amico Prospero che arrivò a piedi. Entrammo e subito venimmo attratti dalle opere esposte nella saletta interna, iniziammo a visionare i quadri che ci rapirono, ognuno di noi si soffermò su qualche particolare in religioso silenzio. Il chiacchiericcio degli avventori dell’ala accanto non toglieva nulla alla bellezza della sala e le opere esposte davano fascino a questa serata fra amici.
Arrivò la Nostra amica Doriana che sorridente come sempre ci svelò che ci avrebbe stupito con qualcosa di particolare. Quella sera sarebbe stata una occasione di incontro fra vari Artisti, e noi avremmo avuto la fortuna di essere presenti. Non solo potevamo ammirare le sue opere esposte, ma anche assistere ad una performance di Teatro del gruppo Ribalta-Oltre la scena. Ed una lettura di Poesia. Dopo un fresco e frizzante prosecco e brindisi di rito la serata entrò nel vivo.
Doriana Madrina dell’evento ci presentò il bravissimo Artista Maurizio Bronzini che con
i suoi collaboratori creò sketch ispirandosi alle opere di Doriana Zerbinati. Le scene furono divertenti, le battute sagaci ed ironiche, gli applausi non mancarono anche se a dire la verità sul finale qualcuno si distrasse, colpa della fame, del caldo e della presenza di un avvenente commensale. La cosa non sfuggì all’occhio attento di Doriana, organizzatrice dell’evento che diede ordine ai camerieri di portare le vivande, per evitare che qualcuno svenisse dalla fame. Fra una chiacchiera e l’altra ci gustammo salumi deliziosi, formaggi, salse e mostarde, il tutto accompagnato da un buonissimo gnocco fritto.
Le bollicine non mancarono mai, qualcuno si trattenne e qualcuno esagerò restando sempre nel limite della decenza. Placata la fame, quella dello stomaco almeno, Doriana ci presentò un Poeta e scrittore Piacentino, che declamò alcune sue poesie e parlò della sua ultima pubblicazione. Anche stavolta il pubblico applaudì, dimostrando di gradire, il Poeta disse di essere molto onorato dell'invito e rimase felicemente soddisfatto quando vide che il gruppo di giovani presenti applaudiva con sincero entusiasmo. Mi confessò poi che riuscire a stupire una platea così variegata non era per niente facile, e per lui fu motivo di orgoglio.
La bella serata volse al termine, i camerieri iniziarono a ritirare i piatti, probabilmente l’amico Prospero non aveva saziato il suo appetito perché si dispiacque vedendoli passare. Ci salutammo, e scoprimmo con sorpresa di alcuni che la cena era stata offerta interamente dalla nostra carissima Amica Doriana Zerbinati. Grati e sazi di cibo e di bellezza ci salutammo promettendoci di ripetere quanto prima una così speciale serata.
A far da contorno un pugliese che ama Piacenza al punto da dedicare tempo in una infinita ricerca delle storie di una volta. E’ una grossa fatica promuovere a Piacenza un portale internet pensato come un importante elemento per la promozione, la storia e la cultura. Infatti (PiacenzAntica.it), ha lo scopo di fornire informazioni sulla storia piacentina, mettendo in luce gli aspetti di un’attività che è testimone e custode di una cultura centenaria lontana dai nostri giorni..
Arrivò la Nostra amica Doriana che sorridente come sempre ci svelò che ci avrebbe stupito con qualcosa di particolare. Quella sera sarebbe stata una occasione di incontro fra vari Artisti, e noi avremmo avuto la fortuna di essere presenti. Non solo potevamo ammirare le sue opere esposte, ma anche assistere ad una performance di Teatro del gruppo Ribalta-Oltre la scena. Ed una lettura di Poesia. Dopo un fresco e frizzante prosecco e brindisi di rito la serata entrò nel vivo.
Doriana Madrina dell’evento ci presentò il bravissimo Artista Maurizio Bronzini che con
i suoi collaboratori creò sketch ispirandosi alle opere di Doriana Zerbinati. Le scene furono divertenti, le battute sagaci ed ironiche, gli applausi non mancarono anche se a dire la verità sul finale qualcuno si distrasse, colpa della fame, del caldo e della presenza di un avvenente commensale. La cosa non sfuggì all’occhio attento di Doriana, organizzatrice dell’evento che diede ordine ai camerieri di portare le vivande, per evitare che qualcuno svenisse dalla fame. Fra una chiacchiera e l’altra ci gustammo salumi deliziosi, formaggi, salse e mostarde, il tutto accompagnato da un buonissimo gnocco fritto.
Le bollicine non mancarono mai, qualcuno si trattenne e qualcuno esagerò restando sempre nel limite della decenza. Placata la fame, quella dello stomaco almeno, Doriana ci presentò un Poeta e scrittore Piacentino, che declamò alcune sue poesie e parlò della sua ultima pubblicazione. Anche stavolta il pubblico applaudì, dimostrando di gradire, il Poeta disse di essere molto onorato dell'invito e rimase felicemente soddisfatto quando vide che il gruppo di giovani presenti applaudiva con sincero entusiasmo. Mi confessò poi che riuscire a stupire una platea così variegata non era per niente facile, e per lui fu motivo di orgoglio.
La bella serata volse al termine, i camerieri iniziarono a ritirare i piatti, probabilmente l’amico Prospero non aveva saziato il suo appetito perché si dispiacque vedendoli passare. Ci salutammo, e scoprimmo con sorpresa di alcuni che la cena era stata offerta interamente dalla nostra carissima Amica Doriana Zerbinati. Grati e sazi di cibo e di bellezza ci salutammo promettendoci di ripetere quanto prima una così speciale serata.
A far da contorno un pugliese che ama Piacenza al punto da dedicare tempo in una infinita ricerca delle storie di una volta. E’ una grossa fatica promuovere a Piacenza un portale internet pensato come un importante elemento per la promozione, la storia e la cultura. Infatti (PiacenzAntica.it), ha lo scopo di fornire informazioni sulla storia piacentina, mettendo in luce gli aspetti di un’attività che è testimone e custode di una cultura centenaria lontana dai nostri giorni..

Pinoculus – Daphne – Niobe - opere di Doriana Zerbinati
Doriana Zerbinati ha sempre stupito per la dimestichezza che ha con la materia, per l’innata facilità che ha di concepire situazioni fantastiche ma assai convincenti. Già in precedenza le sue composizioni ci hanno sempre trasportato in un universo letterario, forse meta-narrativo, dove importa soltanto rilanciare un mito o un sogno.
“Daphne” è o potrebbe essere un emblema della donna d’oggi, tanto fiera e orgogliosa quanto romantica e sognatrice anche per la full-immersion in una tecnica mista in toto materica.
“Niobe” potrebbe essere l’immagine della sofferenza, muta, annegata e quasi annientata dalla materia, mai come in questo caso così apprensiva nella leggerezza di una semplice espressione facciale, nell’appena accennata umanità di un volto tendente a scomparire per un misterioso disegno divino.
“Pinoculus” del tutto diverso, tributo a Collodi, soprattutto emblema della riconquistata libertà di un manichino.
“Daphne” è o potrebbe essere un emblema della donna d’oggi, tanto fiera e orgogliosa quanto romantica e sognatrice anche per la full-immersion in una tecnica mista in toto materica.
“Niobe” potrebbe essere l’immagine della sofferenza, muta, annegata e quasi annientata dalla materia, mai come in questo caso così apprensiva nella leggerezza di una semplice espressione facciale, nell’appena accennata umanità di un volto tendente a scomparire per un misterioso disegno divino.
“Pinoculus” del tutto diverso, tributo a Collodi, soprattutto emblema della riconquistata libertà di un manichino.
