Pere Cotte al Vino Rosso
La cucina della tradizione contadina piacentina impreziosiva i suoi piatti con quello che il territorio dava nella sua stagionalità, si recuperava tutto e nulla andava sprecato. Ricordo che la nonna Lina quando preparava le pere cotte si recava dal panettiere ed usava il forno con le altre donne del paese. Aspettavano che il panettiere sfornava il pane e quando il forno iniziava a raffreddarsi ognuna inseriva la sua teglia, chi le pere e altri anche le mele zuccherate. Era un modo per sfruttare al massimo il calore prodotto dal forno ed anche, diremmo oggi, per economia domestica. La frutta utilizzata era quella di una volta che la nonna Lina raccoglieva nel periodo autunnale, si trattava esclusivamente di pere semi selvatiche del nostro territorio. Probabilmente raccoglievano le pere Bianchetto (per Bianchet) oppure pere dalla Coda Torta (per d’la Cua Torta). Una volta il consumo delle pere cotte veniva usato anche per curare le infiammazioni intestinali.
Preparazione.
Preparare le pere tagliando il fondo per farle stare in piedi, se possibile eliminare il torsolo e lasciare il picciolo. Usare una teglia e inserirvi le pere in piedi, intanto fate sciogliere lo zucchero in acqua per poi aggiungere il vino con le spezie precedentemente scelte da voi. Fate cuocere le pere nel vino con le spezie per circa 40-50 minuti a circa 180 gradi facendo attenzione che siano sode e nello stesso tempo tenere. Dopo averle fatte intiepidire le disponete tagliate a ventaglio su un piattino da portata e le servite dopo averle coperte con lo sciroppo che avrete preparato. Chi lo desidera può accompagnare le pere con zabaione, crema di marroni, mascarpone, panna, gelato o un biscotto da bagnare nell’intingolo.
Ingredienti.
Usare 4 pere per quattro persone, le Kaiser, le Coda Torta, oppure Bianchetto, 600ml di vino, 120gr di zucchero di canna oppure miele, 350ml di acqua. Spezie varie tipo (cannella, chiodi di garofano, noce moscata), scorza di arancia o limone.
Vino consigliato.
Usare vino rosso fermo come Bonarda, Barbera, Gutturnio.


